Siamo nell’era del rinascimento digitale

Un piano strategico per l’innovazione rivolto non solo alla città ma a tutta l’area metropolitana. È il progetto che l’Amministrazione di Firenze ha lanciato.

“Firenze deve mettere in campo idee e proposte con l’ambizione di essere di esempio per le altre aree metropolitane del Paese – ha detto il Sindaco in un recente incontro con la stampa – Per questo motivo si deve avviare subito un piano strategico sull’innovazione tecnologica che metta al centro nuovi servizi per le città e le persone ”.

“Sull’innovazione non c’è più tempo da perdere e ripartire da Firenze per un rinascimento digitale ha un grande valore simbolico ma anche concreto. Bisogna investire in innovazione mettendo al centro i bisogni vecchi e nuovi delle città e delle persone attraverso un rapporto di collaborazione con l’industria, le università e la ricerca, favorendo così la crescita e lo sviluppo di nuovi lavori e nuova occupazione.

Occorre poi che il pubblico sappia fare un passo indietro, dando luogo e spazio ad una economia del digitale che tarda ad affermarsi nel nostro paese. Ci sono imprenditori disposti ad investire in questo settore a condizione che ci sia una politica e una prospettiva chiara su un tema così importante.

In questo modo si può realizzare un vero e proprio ecosistema digitale con laboratori di idee e soluzioni dove sviluppare prodotti e servizi di diretta e immediata utilità, visibilità e formazione”.

M.A.D.E. : l’esempio di Firenze su come si costruisce una Smart City

Un’area metropolitana interamente digitalizzata che, utilizzando un linguaggio universale metterà in contatto cittadini, imprese e istituzioni.

E’ questo l’obiettivo di M.A.D.E. (Metropolitan Area Digital Ecosystem), l’ecosistema digitale per l’area metropolitana fiorentina annunciato al polo scientifico dell’Università di Firenze, all’interno dell’iniziativa dell’ANCI Toscana per il piano strategico dell’area metropolitana.

Il progetto, realizzato gratuitamente dopo un percorso partecipativo fra istituzioni, imprenditori e cittadini. Nello specifico sarà un piano incentrato sulla condivisione e sulla interoperabilità delle soluzioni.